šš”š”šš¦š§š šÆ# | šš£šš„šš§šš©š ššØšš§šØš„ššš
šš»š°š¼š»ššæš¼ š² š½šæš²šš²š»šš®šš¶š¼š»š² š¹š¶šÆšæš¼ š°š¼š» ššæš¼š»š®š°šµš² š„š¶šÆš²š¹š¹š¶
Ingresso con tessera associazione Macondo 2024/2025
***
Anche noi, al pari di Ernesto Rossi, pensiamo che il fascismo non sia stato semplicemente un accidente da attribuire alla criminale iniziativa di Mussolini ma il frutto peggiore della storia del nostro paese.
Il fascismo non ĆØ spuntato come un fungo tra le tempeste delle guerre mondiali, come purtroppo appare ancora oggi allāinterno di molte iniziative culturali istituzionali. Esso ĆØ stato il prodotto di una serie di strutture economiche, modelli sociali, movimenti ideologici e congiunture storiche che hanno costruito e permeato un fenomeno che in oltre ventāanni di esistenza ha mutato forme, contenuti e intenti con un opportunismo difficilmente eguagliabile.
Nonostante il suo eclettismo, un aspetto del fascismo ĆØ rimasto immutabile nel corso dei suoi ventāanni e oltre di esistenza: la violenza come strumento attraverso cui affermarsi, consolidarsi e prosperare. Tale violenza, le sue vittime e i suoi numeri sono al centro di questo lavoro che, tra gli altri, ha come fine quello di ribadire che derubricare strumentalmente il fascismo a banale āfatto del passatoā significa perpetrare unāoperazione che ha impedito a questo paese di fare i conti con questa parte del suo passato.
In questo libro ci siamo serviti di una nutrita bibliografia per costruire un almanacco in cui al racconto degli eventi che scandiscono ogni giorno si accompagnano infografiche, tabelle e brevi approfondimenti, affinchĆ© alcune terribili vicende legate alla storia del fascismo, cosƬ come le vittime e i responsabili di certi efferati atti, non vengano dimenticate. Ci accorgiamo infatti ogni giorno come diventi sempre più alto il prezzo pagato da unāumanitĆ guidata da chi ha interesse a nascondere, omettere e distorcere i fatti del passato.
Ma non ci si può esimere dal prendere coscienza della Storia, altrimenti essa non smetterà mai di presentarci il conto.
Il biennio 1943-1945 rappresenta un passaggio determinante nella storia di questo Paese. Di fronte allāoccupazione tedesca e allo sfaldamento delle strutture statali, uomini e donne, con diversi orientamenti, desideri e motivazioni scelgono di aderire alla Resistenza e combattere un conflitto dalle molteplici facce. Una guerra civile contro gli italiani che rimangono fedeli al fascismo, una guerra di classe contro le componenti più reazionarie della societĆ , una guerra contro gli occupanti tedeschi per la liberazione della nazione. Prendono il nome di partigiani e si organizzano in bande, entitĆ con caratteristiche specifiche, allāinterno delle quali si sviluppano una serie di sperimentazioni profondamente innovative dal punto di vista organizzativo, politico, militare. Unāesperienza di breve durata ma di grande intensitĆ , capace di coinvolgere, direttamente o indirettamente, centinaia di migliaia di persone, le cui azioni investono in maniera determinante la realtĆ che li circonda. Questo libro nasce nasce per sviluppare su questi fatti una chiave di lettura divergente rispetto a quelle tradizionali. Nella prima parte del testo vengono approfondite le memorie sulla Resistenza, le loro origini, le loro finalitĆ , il successo e lāoblio a cui sono andate incontro, per poi presentare i cardini su cui costruire una nuova narrazione della storia partigiana. Nella seconda sono raccontate cinquanta storie di combattenti delle Resistenze che hanno scelto di donare la propria vita per sconfiggere il nazifascismo e realizzare un mondo nuovo L’unico modo per combattere questa propaganda e restituire alla lotta partigiana il ruolo che le spetta ĆØ tornare a raccontare la Resistenza per quello che ĆØ stata realmente; un’esperienza radicale in profonda discontinuitĆ con il resto della storia nazionale.
***
Nel giugno del 2016 nasce il collettivo āCannibali e Reā che, attraverso le piattaforme social, si pone lāobiettivo di creare uno spazio di racconto storico alternativo a quelli classici poichĆ© mette al centro della sua narrazione le vicende delle classi popolari, delle minoranze e delle soggettivitĆ oppresse. Grazie allāimportante seguito ottenuto principalmente su Facebook, nellāaprile del 2018 il progetto diventa anche editoriale con lāuscita di Cronache Ribelli, un almanacco di storie autoprodotto. Si tratta del primo libro prodotto dall’omonima casa editrice.
Di pari passo allo sviluppo del percorso editoriale abbiamo proseguito il nostro lavoro di comunicazione sui social network dove oggi contiamo una comunitĆ di oltre 300.000 persone (due account su Facebook e uno su Instagram, TikTok, Youtube e Telegram) e pubblichiamo almeno quindici contenuti settimanali che raggiungono una media di mezzo milione di persone.
Allo stesso tempo, grazie alla creazione di unāassociazione culturale (oggi APS), abbiamo potuto sviluppare importanti progetti di divulgazione come la realizzazione gratuita di laboratori nelle scuole, documentari e podcast, collaborando con numerose realtĆ sociali e culturali del nostro paese.
Siamo una realtĆ totalmente indipendente.Tutte le nostre pubblicazioni e tutte le nostre attivitĆ culturali sono finanziate attraverso il supporto dei singoli lettori.
Fin dalla prima pubblicazione abbiamo scelto di non vendere allāinterno dei grandi siti di e-commerce e nelle grandi catene librarie. Questo non ci ha impedito di distribuire oltre 20.000 libri in tutta Italia attraverso un nostro store online, di realizzare oltre 240 presentazione e di creare una rete fatta di librerie indipendenti, infoshop e spazi sociali.
In ultimo, ma non per importanza, ci teniamo a dire che tutto il nostro lavoro ĆØ strutturato in modo orizzontale. Non esistono gerarchie allāinterno del nostro gruppo e nei confronti dei professionisti con cui collaboriamo.
Questo nostro modo di concepire la divulgazione, lāeditoria indipendente e soprattutto lāorganizzazione del lavoro non cambierĆ , poichĆ© strettamente legato alla storia che vogliamo raccontare e di cui sentiamo di essere parte.

